Monte Rinaldo, Le Marche, Italy

Monte Rinaldo

Teatri Antichi Uniti, rassegna di teatro classico antico

Monte Rinaldo
Teatri Antichi Uniti, an exhibition of ancient classical theatre

Hellenistic period temple Monte Rinaldo Le Marche
Monte Rinaldo Zona Archeologica “Antigone. Una lettura in concerto”
Monte Rinaldo 2011


Grande tragedia di contrasti – scrivono gli attori nelle note allo spettacolo - Antigone di Sofocle ci ha colpito soprattutto per la straordinaria nettezza nell’affrontare un tema mitico ma di sconcertante attualità, messa in risalto dalla semplicità poetica di una lingua apparentemente così lontana e tuttavia capace di attraversare i secoli, le mode, i mutamenti effimeri, senza nulla perdere dello splendore diretto della sua comunicatività.

Teatri Antichi Uniti Marche
Elena Bucci e Marco Sgrosso

Entriamo nel mondo della tragedia greca guidati dalle suggestioni del mistero che la avvolge, dal fascino delle rovine, dalle domande intorno ad una complessità di linguaggi che per tutti era leggibile, creando una partitura per voce, azioni e suono, basata sul testo di Sofocle, ma con un’attenzione a più recenti riscritture della tragedia, da quella di Jean Anouilh a quella di Bertolt Brecht, che hanno arricchito l’argomento di prospettive poetiche e psicologiche oppure etico-politiche.

Registrazioni, musica elettronica e suono ai sensori si miscelano alle parole e sorreggono, provocano, contrastano le azioni, aiutando il salto verso una commistione contemporanea dei diversi codici linguistici della musica, del teatro e della danza.

La tessitura del suono avvolge e racconta, come se fossimo presenti ad una veglia per Antigone, alla veglia per il corpo di Polinice e di altri insepolti, alla veglia per una nostra antica identità quasi dimenticata. Ritroviamo in Antigone un pensiero caro e desueto: nessuno può togliere la libertà di rinunciare a tutto, anche alla vita, per difendere un credo, un'idea, un’utopia. In epoche tiepide e cariche di paura, ci appare salutare immedesimarci in un tema come questo, che altri - in altri tempi - hanno vissuto nella quotidianità.

La nostra pratica teatrale - che si basa sulla ripetizione di un rito che non può prescindere da una dedizione fisica, spirituale e intellettuale di chi lo pratica ogni volta 'dal vivo' - ci insegna quanto sia fondamentale prendere atto della propria responsabilità e della propria capacità di modificare l'esistente. Il teatro rimane oggi uno dei pochi riti collettivi che si continuano a praticare e attraverso il quale una comunità si ritrova a sentire e a pensare insieme, attraverso sollecitazioni non soltanto intellettuali ma anche fisiche. Se la mente e la storia ci dicono che il dolore intesse la vita in ogni sua parte, il teatro e l'azione ci inducono a lottare perché esista una catarsi, che si raggiunge celebrando il rito e cambia forma e senso a seconda del pubblico, del tempo, del luogo

Monte Rinaldo Archaeological Site “Antigone. Una lettura in concerto”
Monte Rinaldo 2011

Antigone is a daughter of the accidentally incestuous marriage between King Oedipus of Thebes and his mother Jocasta. She is the subject of a popular story in which she attempts to secure a respectable burial for her brother Polynices, even though he was a traitor to Thebes and the law forbids even mourning for him, on pain of death.

Antigone - Frederik Leighton 1882
Frederic Leighton 1882

In the oldest version of the story, the funeral of Polynices takes place during Oedipus' reign in Thebes. However, in the best-known versions, Sophocles tragedies Oedipus at Colonus and Antigone, it occurs in the years after Oedipus' banishment and death, and Antigone has to struggle against Creon. In Sophocles' version, both of Antigone's brothers are killed in battle against the state. After Oedipus' death, it was decided that the two brothers, Eteocles and Polynices were to reign over Thebes taking turns. Eteocles, however, did not want to give away his power causing Polynices to leave Thebes to set up an army. In the fight against Thebes, the two brothers kill each other. After this event, Creon declares that, as punishment, Polynices' body must be left on the plain outside the city to rot and be eaten by animals. Eteocles, on the other hand had been buried as tradition warranted. Antigone determines this to be unjust, immoral and against the laws of the gods, and is determined to bury her brother regardless of Creon's law. She attempts to persuade her sister Ismene to join her, but fails. Antigone buries her brother by herself; eventually Creon's guards discover this and capture her. Antigone is brought before Creon, where she declares that she knew Creon's law but chose to break it, expounding upon the superiority of 'divine law' to that made by man. She defies his arguments, provoking his wrath and punishment.

Sophocles' Antigone ends in disaster, with Antigone hanging herself after being walled up, and Creon's son Haemon (or Haimon), who loved Antigone, killing himself after finding her body. (Also see Oedipus for a variant of this story.) Queen Eurydice, wife of King Creon, also kills herself at the end of the story due to seeing such actions allowed by her husband. She had been forced to weave throughout the entire story and her death alludes to The Fates.

The dramatist Euripides also wrote a play called Antigone, which is lost, but some of the text was preserved by later writers and in passages in his Phoenissae. In Euripides, the calamity is averted by the intercession of Dionysus and is followed by the marriage of Antigone and Haemon.

http://en.wikipedia.org/wiki/Antigone

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